Lavorare in Svizzera: quando serve il certificato medico?

Se lavorate in Svizzera e vi assentate dal lavoro per malattia, il datore di lavoro probabilmente vi chiederà di presentare un certificato medico. Tuttavia, questo non è l’unico caso in cui potreste dover presentare tale certificato. Infatti, al momento dell’assunzione, alcuni datori di lavoro potrebbero chiedervi di produrre un certificato di buona salute.

In questo post, vogliamo concentrarci su una situazione particolare: quella in cui il certificato è stato rilasciato da un medico all’estero, in un’altra lingua. Questo può succedere ad esempio se state ancora organizzando il vostro trasferimento in Svizzera.

Vedremo dunque in quali casi occorre presentare un certificato al datore di lavoro e quando bisogna corredarlo di una traduzione certificata.

Quando presentare il certificato di malattia e il certificato di buona salute

In linea di massima, l’azienda per cui lavorate vi chiederà di presentare il certificato di malattia a partire dal terzo giorno di assenza dal posto di lavoro. Molto spesso questa richiesta è necessaria per attestare l’incapacità lavorativa temporanea agli occhi dell’assicurazione d’indennità giornaliera.

Qui trovate maggiori informazioni sull’incapacità al lavoro per malattia

Il certificato di buona salute ha invece uno scopo diverso. Serve a certificare lo stato di salute del dipendente e viene generalmente richiesto dal datore di lavoro prima dell’assunzione. Ciò accade spesso nel quadro di concorsi pubblici, o nel caso di professioni che richiedono un’ottima condizione fisica.

Certificato medico: quando serve la traduzione certificata

Come vi abbiamo anticipato, ci sono casi in cui il certificato medico viene redatto in una lingua diversa da quella del paese in cui lavorate o da quella parlata dal vostro datore di lavoro. Vediamo qualche esempio:

  • vi trasferirete in Svizzera a breve e il vostro futuro datore di lavoro vi ha chiesto un certificato di buona salute
  • siete lavoratori frontalieri e lavorate in un Cantone in cui si parla una lingua diversa dalla vostra
  • vi siete ammalati durante un soggiorno all’estero
  • lavorate per una società multinazionale

Nei casi in cui il certificato viene rilasciato da un medico all’estero ed è redatto in una lingua straniera, il datore di lavoro potrebbe chiedervi anche una traduzione certificata. Si tratta di una traduzione che garantisce la fedeltà al documento originale e per questo occorre rivolgersi a un traduttore accreditato.

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Casellario giudiziale in Svizzera: quando serve e dove si richiede?

Se siete in procinto di trasferirvi in Svizzera, vi sarete resi conto che è necessario presentare una serie di documenti alle Autorità, al futuro datore di lavoro e al nuovo proprietario di casa.

Tra questi, molto spesso vi è il certificato generale del casellario giudiziale. Si tratta di un documento in cui figurano le eventuali sentenze penali pronunciate nei vostri confronti e che serve dunque a verificare che siate incensurati.

Ma in quali casi specifici bisogna produrre questo certificato? Dove si richiede? Quando è necessaria una traduzione certificata? In questo post tratteremo questi aspetti importanti per aiutarvi a fare chiarezza.

Richiesta di permesso B: il casellario giudiziale è necessario?

La risposta a questa domanda è: dipende. Questo perché in Svizzera la procedura di richiesta di un permesso B (permesso di dimora UE/AELS) varia da Cantone a Cantone. In molti di questi, un’autocertificazione è in genere sufficiente, mentre in altri viene richiesto il certificato del casellario.

È il caso ad esempio del Ticino, che attualmente prevede che alle domande di rilascio e di rinnovo dei permessi B venga allegato appunto il certificato penale.

Potete trovare maggiori informazioni sul sito del Cantone Ticino.

In quali altri casi si deve presentare il casellario giudiziale?

Non solo le Autorità potrebbero domandarvi questo certificato. Con riferimento alla Svizzera, le situazioni più comuni in cui può esservi richiesto sono le seguenti:

  • un datore di lavoro è interessato ad assumervi
  • volete partecipare a un concorso pubblico
  • volete affittare una casa o un appartamento

Casellario giudiziale: a chi si richiede e quanto costa?

Se state per trasferirvi in Svizzera, dovete richiedere il certificato generale del casellario giudiziale alle Autorità del vostro paese di origine. Di conseguenza, i costi variano da paese a paese.

Se invece risiedete già in Svizzera regolarmente, potete rivolgervi all’Ufficio federale di giustizia. Riceverete l’estratto del casellario comodamente a casa nel giro di pochi giorni e il costo è di 20 franchi.

Quando è necessaria la traduzione certificata del casellario giudiziale?

Se la lingua parlata nel vostro paese di provenienza non rientra nelle lingue ufficiali della Confederazione, oppure non corrisponde a quella in uso nel vostro Cantone di residenza, allora potreste avere bisogno di una traduzione certificata del casellario giudiziale.

Con una traduzione certificata si attesta la fedeltà del testo tradotto al documento originale e deve perciò essere effettuata da un traduttore accreditato.

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Apostille: cos’è, quando serve e dove si fa

apostille

Necessitate del riconoscimento di un documento ufficiale in un paese straniero e avete saputo che vi occorre un’apostille. Ma di cosa si tratta? A chi bisogna rivolgersi per ottenerla? Ve lo spieghiamo in questo post.

Cos’è l’apostille e quando serve

L’apostille è una certificazione emessa dalle autorità competenti, che conferma l’autenticità di un atto pubblico o di un documento ufficiale.

Essa è necessaria per ottenere il riconoscimento di un documento ufficiale in un paese straniero. Può trattarsi ad esempio della sentenza di un Tribunale, di un certificato di residenza, di un atto di matrimonio o di un casellario giudiziario.

Nei casi in cui la procedura di autenticazione richieda che il documento in questione venga tradotto, dovrete far apporre un’apostille anche sulla relativa traduzione certificata.

I vantaggi dell’autenticazione tramite apostille

Grazie all’autenticazione tramite apostille, non è più necessario ricorrere alla legalizzazione per via diplomatica o consolare. Ciò consente un notevole risparmio di tempo e di risorse finanziarie.

È possibile attuare questa procedura semplificata con tutti i paesi firmatari della Convenzione dell’Aia del 1961.

Consultate la lista degli Stati che hanno firmato la Convenzione dell’Aia sull’apostille.

L’apostille per le traduzioni certificate

Per ottenere il riconoscimento un documento ufficiale in un altro paese, nella maggior parte dei casi dovrete allegare una traduzione certificata effettuata da un’agenzia di traduzione.

La traduzione certificata dovrà:
• essere autenticata da un notaio;
• essere anch’essa sottoposta alle autorità per l’apposizione dell’apostille.

A chi rivolgersi per l’apposizione di un’apostille

Le autorità competenti sono le Cancellerie cantonali o la Cancelleria federale a seconda dei casi.
Per i vostri documenti originali rilasciati in Svizzera, dovrete rivolgervi direttamente a tali autorità.

La vostra agenzia di traduzione di fiducia, invece, saprà senz’altro consigliarvi al meglio sulla procedura da seguire per l’apostilla sulla traduzione certificata.

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L’agenzia SemioticTransfer AG si occupa di traduzione certificata da oltre vent’anni e saprà anche indicarvi la procedura corretta per l’apposizione dell’apostille.

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Recuperare un credito all’estero: come fare



In alcune situazioni può capitare di dover ricorrere alle vie legali per tutelare i propri diritti. Magari avete concesso un prestito a una persona che non intende restituirvelo oppure dovete far valere una pretesa di risarcimento.

Se nel frattempo la controparte si è trasferita all’estero, la procedura può rivelarsi più complicata del previsto. Gli atti giudiziari dovranno essere tradotti nella lingua ufficiale del paese di destinazione e notificati tramite ambasciata. Dovrete quindi ricorrere a traduttori ufficiali per una traduzione certificata.

In questo post vedremo quali sono i passi principali da compiere per recuperare un credito all’estero.

Come agire in giudizio se la controparte vive all’estero

Se vi trovate a dover agire in giudizio contro una persona che vive all’estero, sappiate che avete comunque la possibilità di far valere i vostri diritti. È vero però che la procedura può rivelarsi piuttosto complessa.

Nel caso in cui i fatti si siano verificati in Svizzera, probabilmente saranno le autorità elvetiche a occuparsi del vostro caso.

Consultate anche la Convenzione dell’Aja relativa alla notificazione all’estero degli atti giudiziari

Atti giudiziari: notifica all’estero e traduzione certificata

Gli atti giudiziari emessi dalle autorità svizzere dovranno:
• essere notificati alla controparte nel suo paese di residenza;
• essere tradotti nella lingua ufficiale del posto.

Essi verranno notificati tramite l’ambasciata svizzera e dovranno essere corredati da una traduzione certificata. Dovrete quindi rivolgervi a un’agenzia di traduzione che possa fornirvi tale servizio di autentificazione.

Il recapito in Svizzera della controparte

Dopo la notifica del primo atto, il Giudice potrà chiedere alla controparte residente all’estero di indicare un recapito in Svizzera per tutte le notifiche future. In alternativa, chiederà di nominare un rappresentante che risieda sul territorio elvetico.

In ogni caso, il primo atto dovrà essere notificato all’estero con la relativa traduzione certificata.

Consultate anche le linee direttive sull’assistenza giudiziaria internazionale in materia civile
Avete bisogno della traduzione certificata di un atto giudiziario da notificare all’estero?

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Il riconoscimento di un divorzio estero in Svizzera


Una coppia residente in Svizzera può decidere di divorziare all’estero per svariati motivi. In molti casi uno dei coniugi è straniero ed è rientrato nel suo paese d’origine dopo la separazione.

In situazioni del genere si pone la questione della trascrizione del divorzio pronunciato all’estero. In questo post vedremo quali sono i passi da compiere per ottenere il riconoscimento di una sentenza di divorzio straniera in Svizzera.

Il riconoscimento di una sentenza di divorzio estera: requisiti

In Svizzera, una sentenza di divorzio straniera viene riconosciuta se soddisfa determinati requisiti. Generalmente, almeno uno dei due coniugi deve essere cittadino dello Stato in cui è stata emanata la sentenza.

Altri casi particolari sono disciplinati dall’ art. 65 della Legge federale sul diritto internazionale privato (LDIP).

I documenti necessari e la traduzione certificata

Per iscrivere un divorzio pronunciato all’estero nel registro dello stato civile, dovrete presentare una copia autenticata della sentenza di divorzio legalizzata emanata all’estero.

Se la sentenza è stata redatta in una lingua straniera, occorrerà allegare una traduzione certificata del documento originale legalizzato. Dovrete quindi rivolgervi a un’agenzia di traduzione svizzera. La stessa agenzia si indirizzerà poi a:

• un pubblico notaio per l’autenticazione della traduzione;
• e, se necessario, alle autorità cantonali per l’apposizione dell’apostille (si tratta di una semplificazione della procedura di legalizzazione, in vigore tra i paesi firmatari della Convenzione dell’Aia del 1961).

Il completamento di una sentenza di divorzio straniera

In alcuni casi, una sentenza di divorzio straniera deve essere completata da un Tribunale svizzero. Il completamento è necessario quando occorre regolare alcuni aspetti del divorzio in base al diritto svizzero.

Un caso tipico è quello della suddivisione della cassa pensione, che i coniugi hanno depositato presso un istituto di previdenza professionale.

Scoprite di più sull’azione di completamento di una sentenza di divorzio straniera

Necessitate della traduzione di una sentenza di divorzio estera? Contattateci!

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Sposarsi in Svizzera con uno straniero residente all’estero



Siete svizzeri e risiedete in Svizzera, mentre il vostro partner è straniero e risiede all’estero. Avete finalmente deciso di sposarvi e di trasferirvi stabilmente in territorio svizzero.

Come fare per contrarre matrimonio in Svizzera con il vostro partner straniero? Quali documenti dovrà presentare? Dovranno essere tradotti e legalizzati?

In questo post faremo chiarezza sulla procedura da seguire per sposarvi in Svizzera con un partner straniero residente all’estero.

Attestare la capacità matrimoniale: i documenti necessari

La capacità matrimoniale consiste nell’idoneità a contrarre matrimonio secondo la legge. In Svizzera, una persona dovrà ad esempio soddisfare i seguenti requisiti:

• aver raggiunto la maggiore età;
• essere libera da vincoli coniugali.

Il vostro futuro coniuge dovrà quindi presentare all’Ufficio di stato civile un certificato di capacità matrimoniale rilasciato dal suo paese di provenienza. In alternativa, dovrà produrre i documenti che ne certifichino l’identità, la data di nascita e lo stato civile.

Questi documenti devono essere legalizzati nel paese di provenienza e poi tradotti in una delle lingue ufficiali della Confederazione svizzera. Sarà inoltre necessaria un’ulteriore procedura di legalizzazione, questa volta della traduzione, ovvero una traduzione certificata. Dovrete quindi rivolgervi a un’agenzia di traduzione svizzera.

Scoprite di più sulla celebrazione del matrimonio in Svizzera

La richiesta del visto d’ingresso in Svizzera

A dipendenza del suo paese di provenienza, il vostro partner potrebbe necessitare di un visto per entrare e contrarre matrimonio in Svizzera.

Informatevi sui passi necessari per l’ottenimento del visto sul sito della Confederazione

L’ottenimento del permesso di dimora

Il matrimonio con un cittadino svizzero dà diritto all’ottenimento del permesso di dimora. Una volta sposati, potrete quindi risiedere insieme in Svizzera senza alcun impedimento.

Leggete anche il nostro post sulla procedura da seguire per ottenere il permesso di dimora.

Necessitate della traduzione di documenti per contrarre matrimonio con un cittadino straniero?

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Trasferirsi e lavorare in Svizzera: come fare

Lavorare in Svizzera

Elevata qualità di vita e opportunità di lavoro interessanti. La Svizzera è una meta attrattiva per molti professionisti qualificati.

Anche voi state valutando di trasferirvi e lavorare in Svizzera? Allora forse vi starete chiedendo quali sono le formalità burocratiche da sbrigare.

Come si ottiene il permesso per stranieri? Come si procede per la traduzione e la certificazione dei documenti da allegare alla domanda di soggiorno? In questo post cercheremo di rispondere alle vostre domande.

I tipi di permesso per stranieri in Svizzera

Per i cittadini UE/AELS ottenere un permesso di soggiorno in Svizzera è relativamente semplice. Esistono però diversi tipi di permesso ed è importante capire quale fa al caso vostro.

Se intendete trasferirvi e lavorare in Svizzera stabilmente, il permesso di dimora (permesso B) è probabilmente quello di cui avete bisogno.

Scoprite qual è il permesso giusto per voi sul sito della Confederazione svizzera.

La domanda di soggiorno: quali documenti allegare

La vostra domanda di soggiorno dovrà essere corredata da una serie di documenti. Si tratta perlopiù di atti rilasciati dal vostro paese di provenienza, che dovranno essere tradotti in una delle lingue ufficiali:

  • certificato di stato civile,
  • atto di nascita,
  • certificato penale,
  • eventuale atto di matrimonio,
  • eventuale sentenza di divorzio.

A questi possono aggiungersene altri, in base alla vostra situazione personale e al Cantone in cui presenterete la domanda.

La traduzione e la certificazione dei documenti in Svizzera

La vostra domanda di soggiorno verrà valutata dall’Ufficio dello stato civile del Cantone in cui intendete trasferirvi. I documenti allegati dovranno quindi essere tradotti nella lingua in uso a livello cantonale. Per alcuni atti viene accettata la traduzione in una qualsiasi delle lingue ufficiali.

In alcuni casi vi sarà richiesto di presentare una traduzione certificata, effettuata da un traduttore accreditato dalle autorità e autenticata da un notaio.

Necessitate della traduzione di documenti per l’ottenimento del permesso di soggiorno? Contattateci!

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Traduzione certificata dei titoli di studio: quando serve

Diploma

Come ottenere il riconoscimento del vostro titolo di studio in un paese straniero? A chi rivolgersi per la traduzione certificata del vostro diploma?

Se state pensando di proseguire gli studi o di lavorare all’estero, continuate a leggere! Vi spieghiamo tutto in questo post.

Studiare e lavorare all’estero con il vostro diploma

Molti paesi favoriscono la mobilità di studenti e professionisti, grazie al riconoscimento dei diplomi esteri. Tuttavia, in molti casi il riconoscimento non è automatico. Dovrete quindi ottenere l’equipollenza del vostro titolo di studio nel paese straniero.

Riconoscimento e traduzione certificata dei diplomi esteri

Ogni paese ha le sue regole. In generale, dovete procedere al riconoscimento del vostro diploma quando:

  • intendete proseguire gli studi universitari in un paese straniero;
  • intendete esercitare una professione regolamentata in un paese straniero.

La traduzione certificata è parte integrante del riconoscimento di un diploma estero. Dovrete quindi fare tradurre il vostro titolo di studio nella lingua ufficiale del paese di destinazione. Non solo: per la traduzione dovrete rivolgervi a un traduttore autorizzato.

Scoprite di più sulle procedure in vigore nei singoli paesi sul sito enic-naric.net

Il riconoscimento dei diplomi esteri in Svizzera

Nella maggior parte dei casi, l’organo competente per il riconoscimento dei diplomi esteri è la SEFRI (Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione).

Come ottenere il riconoscimento del vostro titolo di studio in Svizzera? Sul sito della SEFRI trovate ciò che vi occorre sapere.

La traduzione certificata dei diplomi in Svizzera:

  • deve essere effettuata da un traduttore accreditato;
  • deve essere autenticata da un pubblico notaio;
  • deve essere dichiarata conforme dalle autorità cantonali con l’apposizione di un’apostilla

(si tratta di una semplificazione della procedura di legalizzazione, in vigore tra i paesi firmatari della Convenzione dell’Aia del 1961).

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